Per l’apertura della Cascata Monumentale dell’AQP di Santa Maria di Leuca verrà cantato il brano “Salento“, scritto da Toni Tarantino, testo di Nicola Papa e interpretato dalla voce del Tenore Raffaele Pastore.

Tenore Raffaele Pastore

È una romanza, nella migliore tradizione Italiana. Un valzer che non ha nulla di Strauss, né di Chopin. Ma molto di Verdi, Bellini o Donizetti. Il titolo – diretto e senza fronzoli, come una freccia lanciata verso il suo bersaglio – già chiarisce a chi o, meglio dire, a cosa parole e musica siano dedicate.

Ma invano cerchereste rivendicazioni territoriali, o bandiere piantate, o recinti, o dolmen totemici: non si sarebbe potuto, cantando una terra che, nel corso dei secoli, ha visto passare, e insediarsi, greci, latini, arabi, africani, arabi, bizantini, svevi, normanni, angioini, aragonesi, e ora noi.

Guardatevi, osservatevi: qualcuno di voi ha i capelli biondi, qualcun’altro corvini, qualcuno ha gli occhi scuri, qualcun’altro chiari. Il gran meticciato europeo, e salentino, impediva di sentire esclusivi gli ulivi e le vigne. Di cui, peraltro, non c’è traccia, in questa romanza.

C’è, piuttosto, un insieme di suggestioni, un collage di emozioni, ricordi e speranze, evocative di un’atmosfera spirituale. Un luogo dell’ anima, un cibo per lo spirito, si è voluto cantare, qui.

È per il Salento che siamo nati, e vissuti. “Per” nel senso di “attraverso”, ma anche di “grazie a”. Ma anche nel senso di “ogni nostro respiro e azione e inerzia lo dedichiamo a te, Salento”. Oggi a noi è dato di abitare i tuoi odorosi sentieri, Salento, come ieri e domani ad altri. E abbiamo deciso di cantarti, nutrice generosa, genitore dimentico delle nostre giovanili insolenze. Salento, è per te che abbiamo scritto questa canzone, è per te che la cantiamo!”